Albana di Romagna
Il nome albana potrebbe derivare dai Colli Albani, da cui provenivano i Legionari colonizzatori della Romagna. Molto più probabilmente il suo nome deriva da "Albus" : bianco per eccellenza.
La leggenda racconta che la figlia dell'imperatore Teodosio, Galla Placidia, assaggiò per prima questo vino durante una sosta in un paesino della Romagna. Le fu servito in una rozza brocca di terracotta ma appena l'ebbe bevuto fu estasiata dalla bontà di quel nettare tanto che esclamò: "Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro, per rendere omaggio alla tua soavità!".
Oggi Bertinoro, in provincia di Forlì, è considerato il cuore della produzione dell'Albana di Romagna.
Il 25 luglio 1967 viene riconosciuta D.O.C.; il 13 aprile 1987 invece ottiene la denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento per un vino. L'Albana è stato il primo vino bianco italiano a fregiarsi di tale qualifica.
Si narra che Galla Placidia, quando le venne servito dell'Albana in una coppa di terracotta, estasiata dalla bontà del vino esclamò: "per rendere omaggio alla tua soavità bisognerebbe berti in oro".

Abbinamenti a tavola
Sentori floreali e fruttati di media intensità nella versione "secca", sentori di miele e albicocca nella versione "passito". Nella versione "secca" possiamo abbinare l'Albana ad antipasti di pesce, zuppe e risotti, secondi di pesce o carni bianche.
Il migliore abbinamento per l'Albana Passito si ha con i formaggi stagionati.

L'Albana di Romagna DOCG secco, servito a una temperatura fra i 10° e i 12° C, è un ottimo accompagnamento per piatti di pesce, specialmente zuppe e crostacei, e si abbina perfettamente a carni bianche e minestre in brodo. Le versioni amabile, dolce e passito sono adatte a concludere un pasto, accostate a frutta, formaggi e dessert.

Vitigno
Albana di Romagna 100%

Ricetta
I passatelli romagnoli
Ingredienti per 4 persone: parmigiano grattugiato g 150 - pangrattato g 150 - 3 uova - noce moscata - brodo - sale.
Grattugiare il pane secco, il formaggio e la noce moscata.
Impastare il tutto con le uova fino ad ottenere un composto sodo ben compatto.
Tagliare in pezzi il composto e schiacciarlo con lo schiacciapatate, facendo cadere i passatelli direttamente nel brodo di carne bollente.
In 5 minuti sono cotti, pronti per essere versati nella zuppiera.